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“Si fa per dire”, ovvero i modi di dire italiani.

Molti studenti chiedono insistentemente di apprendere “modi di dire” e locuzioni italiane. Questa è una delle richieste tipiche di quegli studenti stranieri che incontrano l’italiano per la prima volta e la loro è una necessità comprensibile.

A volte siamo noi insegnanti che li spingiamo ad apprendere vocabolario e strutture grammaticali in questo modo: per noi è necessario che il loro apprendimento coinvolga più abilità e il proverbio, la frase fatta e alcune locuzioni aiutano lo studente a operare questo coinvolgimento.

Anche i “luoghi comuni” sono da noi spesso utilizzati per stimolare una conversazione naturale e per costringerli a sviluppare le abilità necessarie a portare a termine efficacemente un atto comunicativo che focalizzi l’attenzione sul messaggio (naturalmente sarà poi l’insegnante a spostare l’analisi verso il codice).

La provocazione del “luogo comune” è spesso un modo per risvegliare l’abilità della comunicazione, ma anche il modo tipico per costringere chi parla a ripensare ai propri giudizi precostituiti sulla lingua e sulle culture differenti dalla propria, grazie allo scambio e all’incontro con studenti appartenenti a differenti nazionalità (visto che “Paese che vai, usanza che trovi“, ma anche che “Tutto il mondo è paese” !)

Spesso la nostra attività didattica è concentrata sul che cosa e poco sul come lo si dice. Naturalmente, quando lo studente ha sviluppato le abilità che concorrono all’efficacia comunicativa, l’attenzione al come diventa oggetto di discussione, esattamente come per un madrelingua.

Vorrei segnalare che nelle tavole situate alla fine de Lo Zingarelli potete trovare liste di locuzioni e proverbi italiani quindi … ricordando che “sbagliando s’impara, scusate le mie noiose riflessioni didattiche.

2 Responses to ““Si fa per dire”, ovvero i modi di dire italiani.”

  1. Monica said

    Dopo questo articolo, ho ceduto alle richieste di molti studenti, così ho aggiunto degli articoli con modi di dire ed espressioni legate ad alcuni ambiti semantici come, ad esempio, il cibo, gli animali etc.
    Ecco qualche link:
    Guardate i miei post sotto la categoria “proverbi italiani”
    e
    1. moods
    2. people and food part A
    3. people and food part B
    4. people and food part C
    5. animals

  2. David T said

    Salve Monica,

    Devo confessare di non capire perche gli studenti vogliono imparare “modi di dire.” Secondo la mia opinione, imparando una frase come “si fa per dire” sia piu’ importante che imparando una frase come “avere un chiodo fisso.” Cercero’di spiegarmi.

    Cerco di leggere un po’ del Corriere della Sera ogni giorno per aiutarmi imparare l’italiano, e frequentemente leggo una frase come “per quanto mi riguarda” che non si puo’ tradurre letteralmente in inglese. (Purtroppo ho imparato questa frase leggendo molti articoli di “Rubygate.”) Leggo anche molti esempi di due verbi infinitivi insieme (fare + infinitivo, lasciare + infinitivo, ecc) e non sono semplici di capire se li si traduce letteralmente. Penso che sia piu’importante imparare questi gruppi di parole che si sente e si vede ogni giorno (o in altre parole, e’ necessario “venire a sapere” queste frase con due verbi🙂 )

    Cosa ne pensi di questo?

    Ciao!

    Davide

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