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Exercises: first conjugation and interrogative form

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🙂

Studio l’italiano a Roma.

Ciao, mi chiamo Hanne e studio l’italiano a Roma. Io sono tedesca, di Berlino e ho 22 anni. Abito con una signora italiana, una ragazza spagnola e una ragazza americana. L’appartamento è molto carino e comodo perché è nel centro storico, vicino alla scuola, al Colosseo, al Foro Romano e vicino a molti pub, pizzerie e ristoranti.
La signora italiana
è molto gentile e cucina benissimo e qualche volta parliamo per praticare il mio italiano.
Anche le due (2) ragazze
studiano italiano in una scuola privata, ma loro sono in una classe intermedia. Loro non parlano tedesco, così insieme parliamo un po’ italiano e un po’ inglese.
La ragazza spagnola
ha 27 anni e la ragazza americana 25.
Io
torno sempre tardi a casa, perché i miei amici di scuola e io andiamo sempre a visitare Roma o a bere qualcosa insieme.

For asking questions we use the same structure as affirmative or negative sentences, but in questions the voice goes up at the end of the sentence.

Now some questions.

Quanti anni ha Hanne? Quanti anni (= How old)
Dove abita Hanne? Dove (= Where)
Con chi abita? Chi (= who) and con (= with)
Perché Hanne è a Roma? Perché (= Why and Because)
Cosa studia? Cosa (= What)
L’appartamento è comodo o scomodo?  
Ci sono animali nell’appartamento?  
Come cucina la signora italiana? Come (= How)
Le amiche di Hanne parlano inglese?  
Quando/a che ora torna a casa Hanne? Quando/a che ora (= When/what time)

Solution:

5 Responses to “Exercises: first conjugation and interrogative form”

  1. Tatiana Ciuranova said

    Ciao, Monica!

    Mi chiamo Tatiana, sono russa.
    Vorrei capire, perché “studio l’italiano” (nel primo paragrafo) – con l’articolo determinato, ma “studiano italiano” e “non parlano tedesco”(nel secondo quello) – senza articolo?

    Grazie,
    Tatiana

  2. Monica Corrias said

    Ciao Tatiana, come ben sai l’articolo determinativo indica in modo preciso il nome a cui è anteposto: si riferisce quindi a un nome che si presuppone già noto. Per questo è generalmente necessario.
    Gli obblighi d’uso e di omissione li puoi trovare in molte grammatiche, fra cui quella di L. Serianni “GRAMMATICA ITALIANA“, ed. Utet 2006. In questa stessa grammatica, a pag. 184, troverai le espressioni “parlare italiano, inglese, ecc.(ma anche parlare l’italiano, l’inglese)”. Le espressioni con i verbi parlare e studiare permettono al parlante una scelta. Personalmente ricordo di aver deciso di introdurre l’articolo -a cui ti riferisci- solo successivamente (per me è normale omettere l’articolo).
    Perché ho fatto questa scelta? Per esperienza didattica ho imparato che alcune espressioni, che ammettono una doppia opzione, è meglio farle memorizzare sin dai livelli iniziali dell’apprendimento, quando ancora la grammatica e la sintassi sono vissute come espressioni e non vengono analizzate (esattamente come fanno i bambini).
    Prova a correggere “penso che è” con “penso che sia” a un livello iniziale: non lo sbaglierà più senza rendersene conto!
    Spero di essere stata chiara ed esaustiva.
    Grazie per la domanda, mi auguro di avere altri tuoi commenti.

  3. Tatiana said

    Grazie Monica, è chiaro.

  4. Tatiana said said

    Monica,ti vorrei chiedere se mi dai
    un sito di grammatica italiana.
    Grazie,
    Tatiana

    • Monica said

      Il portale della Treccani o, ancor più specifico, il sito dell’Accademia della Crusca (i link li trovi nel mio blogroll, nella sezione “Lingua italiana”).
      Ciao.

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